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le dieci esperienze

Le tappe per prendere una decisione

 

Utenti: tutti. Studenti dai 14-15 anni

Durata: da 1h.30 a 3 ore

Modalità: animazione di gruppo

Dimensione gruppo: fino a 28 persone

 

Contesto

L’orientamento lungo tutto l’arco della vita si basa sulla capacità di fare progetti, di prendere decisioni e di realizzare le decisioni prese. E’ dunque importante porsi la questione delle tappe per l’elaborazione di progetti e del come si prendono le decisioni.

 

Obiettivi

- comprendere dall’interno il processo per l’eleborazione di progetti

- scoprire le diverse tappe del processo per l’elaborazione di progetti o le tappe per una decisione ed identificare le abilità necessarie

- scoprire i centri di interesse e riflettere alla modalità personale per prendere decisioni

 

In breve

Far sperimentare una dopo l’altra le diverse tappe per prendere una decisione partendo dall’elenco delle 10 esperienze che ognuno vorrebbe vivere. Ogni tappa sarà analizzata con il gruppo a livello del processo complessivo mantenendo segreto ciò che ciascuno scrive.

 

Compiti principali, abilità, aspetti paradossali

Le quattro tappe per l’elaborazione di progetti (esplorazione, cristallizzazione, specificazione, realizzazione) con un accento particolare sulla specificazione e la gestione del paradosso sogno/realtà al momento della decisione da prendere.

 

Collegamenti con altri moduli

Questo modulo può essere realizzato all’inizio di un percorso per l’elaborazione di progetti per permettere alle persone di individuare i compiti necessari per procedere nella evoluzione dei propri progetti e capire la sequenza delle azioni per portare avanti le proprie ricerche.

 

Svolgimento

 

  1. Introduzione

Invitare i partecipanti a ricordare una situazione dove hanno dovuto fare una scelta e cercare di ricordare come hanno fatto quella scelta.

E’ stato facile o difficile?

Un breve scambio su quello che si è provato facendo tornare alla mente questi ricordi permettere di prendere coscienza dei diversi modi di porsi nell’assunzione delle decisioni.

Prendiamo noi le decisioni o lasciamo gli altri farlo al nostro posto. Agiamo in modo impulsivo o dopo riflessione?

Enunciazione del tema

Analisi delle diverse tappe che permetteranno di arrivare ad una decisione vivendo una esperienza a scelta

  1. Esperienze ed elaborazione collettiva delle esperienze

Prima tappa

Prendere un foglio bianco, fare due colonne sulla parte destra del foglio che serviranno successivamente. Chiedere al gruppo di annotare, sulla parte sinistra, dieci esperienze, sogni, progetti, cose che vorrebbero vivere. Si scrive una esperienza per ogni riga.

Sostenere l’esplorazione insistendo sul fatto che possono essere sia esperienze realizzabili ma anche difficilmente realizzabili ed anche sul fatto che ciò che scrivono non verrà messo in pubblico.

Dopo un po’ di tempo precisare che lo scritto sarà riservato. Lavoreremo sul processo e non sul contenuto che è personale.

Quando questa esplorazione è terminata, analizzare questa tappa: hanno trovato facilmente le dieci esperienze da vivere oppure è stato difficile. Perché? Come vi sono venute in mente? Cosa cambia la riservatezza?

Seconda tappa

Chiedere inseguito di raggruppare le varie esperienze cercando i punti in comune. Fare il massimo di gruppi possibile. La stessa esperienza può essere presente  in più gruppi. Dare un titolo ad ogni gruppo.

Evitare i titoli generici, esterni a sé come per esempio tempo libero, viaggi ecc.

Se il tempo è sufficiente invitare a dire come sono stati nominati i gruppi, mantenendo segrete le esperienze che li compongono.

Analizzare ora questa suddivisione. Quanti gruppi avete trovato? Ci sono esperienze isolate? Alcune sono presenti in più gruppi? Quale contributo porta questo lavoro di suddivisione rispetto alla prima fase di elencazione?

Con  i raggruppamenti si individuano le tendenze e i centri di interesse. Mette ordine nell’elencazione di partenza e aiuta a dare un senso. 

Terza tappa

Dopo questa fase di cristallizzazione si torna alla lista di partenza e si mettono a confronto

le esperienze elencate.

Chiedere inizialmente, se tutto fosse possibile cosa vorrebbero fare? I partecipanti stabiliscono una graduatoria nella colonna della desiderabilità numerando le esperienze da1 a 10, 1 la più desiderabile e 10 per la meno desiderabile.

 

Inseguito proporre di cambiare punto di vista. Pur volendo realizzare tutte le esperienze alcune sono più facilmente realizzabili che altre. Le  ipotesi possono avere più o meno possibilità di concretizzazione. Dipende spesso da elementi esterni ma sempre determinanti. Invitare i partecipanti a stabilire una gerarchia in base alla probabilità di realizzazione numerandole da 1 per quella che si può realizzare facilmente  fino a 10 per quella più difficile da realizzare.

 

Aprire una riflessione mettendo a confronto le colonne della desiderabilità e della probabilità. A che punto sono le esperienze le più desiderabili nella colonna della probabilità? E le esperienze ritenute più facili da realizzare dove si collocano nella colonna della desiderabilità? I numeri 1 e 2. la classifica della prima colonna è vicina o lontana da quella della seconda colonna?

Spesso si riscontrano due casi estremi: uno è quello dove il meno probabile è il più desiderabile e l’altro dove il più desiderabile è anche il più probabile.

In seguito chiedere di prendere una decisione, cioè di scegliere una esperienza da realizzare e di spuntarla nella lista con il suo grado di desiderabilità e di probabilità.

Precisare che si tratta ovviamente di una decisione non vera.

Annotare tutte le scelte nel riquadro utilizzando le due assi ortometriche:

Probabilità

10

  9

  8

  7

  6

  5

  4

  3

  2

  1

 

                  1          2          3          4          5          6          7          8          9          10

                                                                 Desiderabilità 

 

 

Le diverse zone corrispondono a tre tipologie decisionali.

  • ­  D1- P9 polo desiderabilità: il soggetto sceglie il più desiderabile anche se è lontano dall’essere il più probabile. Stile “ad ogni costo” o prima di tutto la desiderabilità.
  • D8-P1 polo probabilità: il soggetto sceglie il più probabile anche se non è certamente il più desiderabile. Stile “a piccoli passi” oppure qualsiasi cosa basta che sia accessibile.
  • D5-P5 polo paradossale: La persona sceglie di conciliare desiderabilità e probabilità prendendo una posizione intermedia. Stile “desiderabilità e probabilità”.

 

Evidenziare le tre modalità fondamentali per decidere:

- seguire prima di tutto i desideri, i gusti anche se la realizzazione rischia di essere difficile, ostacolata da numerosi ostacoli da sormontare.

- scegliere il più facile da realizzare, a discapito dei desideri

- realizzare alcuni desideri accettando la rinuncia ad alcuni difficilmente realizzabili.

 

Se il quadro a doppia entrata risulta troppo difficile, si possono collocare approssimativamente le decisioni su una linea e fare l’analisi come precedentemente. Decisioni più vicine al desiderabile, decisioni più vicine al probabile e infine tra le due.

Quarta tappa

Riflettere individualmente su quello che è necessario fare per mettere in pratica la decisone presa.

Enumerare e descrivere le azioni e le articolazioni necessarie alla realizzazione. Cosa fa emergere questa ultima ricerca?

Elaborare l’esperienza

Riprendere in plenaria le quattro tappe appena fatte. Cercare insieme i contenuti, gli obiettivi, i compiti e le abilità delle diverse tappe per prendere una decisione.

1°  tappa ESPLORAZIONE

2°  tappa CRISTALLIZZAZIONE

3°  tappa SPECIFICAZIONE

4°  tappa REALIZZAZIONE

  1. Integrazione personale

Riprendere le quattro tappe. Ognuno osserva il    proprio funzionamento: quali sono le tappe nelle quali si sente più a suo agio, quali sono meno naturali o che si dimentica? Come sviluppare le proprie competenze nell’esplorare, cristallizzare, specificare e realizzare?

Per prendere delle decisioni, per fare delle scelte è utile percorrere le quattro tappe viste precedentemente. A che punto siete nella vostra ricerca? Cosa avete già fatto per il vostro orientamento in ogni tappa? Cosa dovete ancora fare? Fare il punto per i compiti per ogni tappa:

Esplorazione :

Cristallizzazione :

Specificazione:

Realizzazione.

Importante per l’animazione

Analizzare ogni tappa per favorire la conoscenza del processo per l’elaborazione di progetti. Questo modulo non è un modulo per prendere una decisione ma per imparare a decidere o a elaborare un progetto.

Le quattro tappe per prendere una decisione o per elaborare un progetto (ADVP)

 

      

       TAPPE

      

   CONTENUTI

 

    ATTIVITA’

           

 

ATTEGGIAMENTI

 

1. L’esplorazione

 

Ricercare ed esplorare tutte le possibilità

 

. Cercare le informazioni

.Immaginare tutte le possibilità

 

. Curiosità

. Apertura

 

2. La cristallizzazione

 

Mettere ordine

 

.Fare dei raggruppamenti

. Selezionare

. Riflettere

. Cercare il senso

 

. Metodo

. Rigore

 

 

 

 

 

3. La specificazione


 

Confrontare, valutare e decidere

 

Confrontare le diverse ipotesi

Cercare ciò che è più o meno desiderabile

. Valutare le possibilità di successo

. Decidere

 

. Entusiasmo

. Realismo

. Implicazione

4. La realizzazione

Fare un piano d’azione per realizzare la/le decisioni prese

. Verificare la propria decisione

.Esplorare dettagliatamente la decisione presa e le condizioni migliori per il successo

. Fare un piano d’azione

. Senso pratico

 

Gli stili decisionali

Lo stile decisionale è la modalità abituale utilizzata per prendere una decisione, utilizzando la medesima strategia.

  • 1. Lo stile “Ad ogni costo” o prima di tutto la desiderabilità

In questo caso la persona mira a ciò che per lei è più desiderabile. Cerca di ottenere ad ogni costo ciò che le sembra essere  il meglio per lei. E’ uno stile un po’ rischia tutto: è così concentrata sull’obiettivo che a volte non vede la possibilità di uno scacco, non riesce a valutare l’entità degli sforzi necessari. Il suo desiderio è l’unico criterio per prendere una decisione.

Sulla linea che simbolizza la distanza che lega la desiderabilità alla probabilità, lo stile “ad ogni costo” si posiziona come segue:

 

Polo desiderabilità _____________________________________________  Polo probabilità

Decisione

Massimo rischio

Massima motivazione

 

  • 2. Lo stile “A piccoli passi” o qualsiasi cosa pur che sia accessibile

 

In questo caso, la persona punta a ciò che è più probabile, cioè che tra le diverse ipotesi privilegia il criterio della fattibilità. L’importante è che ci siano buone probabilità di riuscita. Evita, per quanto sia possibile, ogni rischio di fallimento o le maggiori difficoltà, fa di tutto per non subire perdite e di restare nel suo ambito di sicurezza. Per proteggersi dalla sconfitta è portata a non tener conto dei propri desideri. Quello che conta prima di tutto è ciò che è sicuro e certo, quello che ha più probabilità di realizzarsi.

Questa persona prudente sottostima a volte le proprie capacità, la sicurezza a breve è invece sovrastimata rispetto a delle possibilità evolutive a lungo termine.


 

Sulla linea che congiunge desiderabilità e probabilità, lo stile “A piccoli passi” si posiziona come segue:

 

Polo desiderabilità  ______________________________________________  Polo probabilità

 

                                                                                                                      Decisione

                                                                                                                      Minimo rischio

Rischio mancanza di motivazione

  • 3. Lo  stile “Desiderabilità e probabilità”

 

E’ la strategia che vuole tener conto sia della desiderabilità che della probabilità. In questo caso la persona, pur cercando di realizzare i propri desideri, resta cosciente della propria realtà., dei propri limiti e della realtà esterna. Cerca di ottenere quello che vuole, senza perdere di vista gli ostacoli che potrebbero impedirgli di raggiungere il suo obiettivo. Per conciliare desiderabilità e probabilità la persona osserva tutte le sfaccettature della decisione. Non vuole nascondersi niente. Ipotizza il suo progetto in modo dinamico e con prospettive a  tempo più o meno lungo. E’ una strategia che porta spesso la persona ad inventare soluzioni nuove e a considerare che ogni decisione si iscrive in una catena di decisioni ed avvenimenti. Privilegia la durata, la creatività e l’azione.

Sulla linea  che congiunge desiderabilità e probabilità lo stile “probabilità e probabilità” si possono rappresentare come segue:

 

Polo desiderabilità _______________________________________________  Polo probabilità

                                   Decisione                    Decisione                    Decisione

 

 

Riassumendo :

 

 

 

Lo stile

“Ad ogni costo”

 

Lo stile

“A piccoli passi”

 

Lo stile

“Desideri e probabilità”

 

 

 

Aspetto privilegiato

 

 

Il desiderio prima di tutto

 

 

Essere sicuro di ottenere l’obiettivi

La decisione cerca di conciliare desiderio e possibilità di successo. Rinuncia al più desiderabile e al più facile da realizzare

 

 

La motivazione

 

 

E’ al massimo

 

 

Rischia di essere debole

 

La motivazione è più o meno forte a seconda dell’equilibrio trovato tra desiderio e realismo

 

 

La difficoltà

 

 

Massima

 

 

E’ minima

 

 

La difficoltà è “misurata”

 

 

Possibilità di successo

Si otterrà il successo:

. se la persona fornisce gli sforzi necessari. E’ proprio il suo desiderio e non quello di altri (genitori, amici).

. se gli ostacoli non sono insormontabili.

Si otterrà il successo:

. se la persona fornisce gli sforzi necessari malgrado la modesta motivazione di partenza

. se trova sufficienti elementi desiderabili nella decisione decidendo di viverla

Si otterrà il successo:

. se la persona fornisce gli sforzi necessari anche se ha rinunciato al più desiderabile.

. se gli ostacoli non sono troppo elevati anche se ha rinunciato alle ipotesi più facili da realizzare.

 

 

 

Le 10 esperienze da vivere

 

 

 

 Desiderabilità

 

Le 10 esperienze da vivere

 

 Probabilità

 

 

-

 

-

 

-

 

-

 

-

 

-

 

-

 

-

 

-

 

-

 

 

 

 

Raggruppamenti :

 

 

 

 

 

Decisioni :