Apprendre à s'orienter dans un monde incertain

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L'arancia

Prima parte : Scoperta dell’arancia

Utenti : tutti

Materiale: per il formatore, portare un sacco di arance, scegliere frutti che si assomigliano. Prevedere un numero doppio di arance rispetto ai partecipanti.

Lavagna a fogli mobili: per i partecipanti, carta e penna

Durata: 1h. circa

Modalità di utilizzo: animazione di gruppo, una parte delle attività può essere proposta individualmente

Dimensione del gruppo: fino a 28 persone

CONTESTO

La motivazione, per imparare o per agire, è spesso assente particolarmente nei giovani, ma anche lungo tutto l’arco della vita, quando le difficoltà si accumulano e mettono ognuno di noi di fronte alla mancanza di autostima e al timore di nuove sconfitte o rifiuti.

Introduciamo il concetto di potere personale, la responsabilità di ognuno nella vita quotidiana e anche la differenza tra avere o non avere progetti per sostenere l’azione sia nel campo formativo che di progetti per il futuro.

OBIETTIVI :

-          L’importanza dei progetti nella motivazione

-          Definire gli elementi costitutivi dei progetti di apprendimento

-          Fare le connessioni tra i progetti di apprendimento, i progetti per il futuro, senso e impegno

-          Scoprire il posto dell’esperienza vissuta come vettore per la motivazione

In breve :

Basandosi sull’esperienza delle arance vissuta due volte di seguito (una prima volta l’osservazione dell’arancia senza dare l’indicazione che bisognerà ritrovare l’arancia, una seconda volta l’osservazione conoscendo la consegna) rilevare la differenza tra una azione sostenuta da un progetto e una azione senza progetto.

 

COMPITI PRINCIPALI,  ABILITA’, ASPETTI PARADOSSALI :

Esplorazione, cristallizzazione, specificazione e realizzazione.

LEGAMI CON ALTRI MODULI :    

Con gli alunni è interessante svolgere questo modulo dopo il modulo “strana invenzione” che fa riflettere sulla seguente domanda: perché abbiamo inventato la scuola ?

 

CIO’ CHE E’ IMPORTANTE PER L’ANIMAZIONE :

Facilitare il coinvolgimento di ognuno personalizzando l’esperienza. L’animatore propone il progetto di calarsi nell’esperienza fino a che i partecipanti  facciano un progetto personale.

Ognuno deve avere il tempo per analizzare la propria esperienza per poterla in seguito condividere e confrontarla con gli altri affinché l’esperienza prenda un senso per lui.

SVILUPPO

  1. Introduzione

Chiedere “a cosa vi fa pensare la parola motivazione”

Altra introduzione per un pubblico di studenti: chiedere agli studenti se conoscono il mestiere dello studente e i suoi compiti.

Lasciare che gli studenti si esprimano liberamente. Mettere in evidenza come per tutti i mestieri, anche quello dello studente necessita, per essere fatto bene, di una buona motivazione e la voglia di riuscire.

 

Enunciazione del tema: Comprendere ciò che sta sotto il concetto di motivazione.

 

2. Esperienze ed elaborazione collettiva delle esperienze

 

  1. Distribuire una arancia per persona. Dare come unica consegna l’osservazione dell’arancia.

Non dare altre consegne che possano compromettere il seguito dell’esperienza.

Dopo alcuni minuti di osservazione personale, raccogliere tutte le arance e metterle in un contenitore al centro dell’aula.

Chiedere ad ogni partecipante di ritrovare la propria arancia. (Insistere sul fatto che deve essere proprio la sua arancia).

Alcuni non la ritroveranno. Spiegare che ci sarà un’altra opportunità e continuare l’esercizio.

  1. Distribuire nuovamente una arancia per persona e dare la seguente consegna: “Tutti hanno una seconda opportunità. Osservate bene la vostra arancia; dopo dovrete ritrovarla. Raccoglieremo tutte le arance fra tre minuti”.

Raccogliere le arance alla scadenza del tempo e metterle al centro dell’aula.

Invitare le persone a ritrovare la propria arancia.

A questo punto, fare attenzione che tutti possano ritrovare la propria arancia, aiutando quelli che non ci riescono facendo loro delle domande.

Chiedere a tutti di ritornare sull’esperienza dell’arancia. Cosa avete provato? Come avete fatto? Che differenza c’è stata tra la prima e la seconda volta? Chiedersi perché ha trovato o non trovato la propria arancia la prima e la seconda volta?

Lasciare un tempo di riflessione individuale dove ognuno può annotare le proprie osservazioni prima di metterle in comune.

Rilevare, partendo dai commenti dei partecipanti, gli elementi di valutazione del tipo “la prima volta non l’ho osservata molto…dopo la consegna l’ho proprio osservata per ritrovarla”.

Avviare una discussione collettiva sulle reazioni degli uni e degli altri, sulle loro valutazioni dell’attività e sul loro comportamento.

 

Favorire gli scambi e la riflessione sui concetti di riuscita,  di motivazione e di “progetto”.

 

Spiegare che il fatto di avere un progetto (nel caso presente, osservare attentamente l’arancia, rilevarne alcuni particolari per poterla poi riconoscere), dà la possibilità di agire, di attrezzarsi per riuscire. Notare anche che avere un progetto influisce positivamente sulla motivazione.

 

Fare l’analogia tra l’esperienza delle arance e i progetti formativi che possono fare per favorire la loro formazione e la loro motivazione.

 

Definire, con i partecipanti, il concetto di progetto formativo  e di progetto per il futuro.

 

  1. Integrazione personale

 

Ogni partecipante deve individuare una situazione personale di apprendimento o di azione da intraprendere per andare avanti nei suoi progetti per il futuro e tradurlo in azioni concrete  e individuare quali miglioramenti possono essere apportati all’attuale suo modo di agire.